Comunicato ufficiale riapertura 4 maggio 2020

 

 

Il Team Fabris è pronto a ripartire!

Qui il comunicato ufficiale con la ripresa ufficiale delle attività il giorno 04 Maggio 2020 e le indicazioni per il carico/scarico delle merci.

Invitiamo i nostri Clienti e Fornitori a mettersi in contatto con il loro riferimento in azienda per discutere le singole necessità.

#andratuttobene

Green deal bandi

In Italia, la Green Economy è entrata a far parte del sistema produttivo solo da pochi anni e non deve risultare scontato sottolineare che si tratta di uno schema di sviluppo economico che viene attuato per confrontare i benefici, tratti dalla crescita della produzione aziendale, con l’impatto che viene provocato da questa a livello ambientale.

L’obiettivo di questa giovane economia è quello di affiancare alla classica crescita dell’azienda, anche  interventi mirati alla riduzione di emissioni di CO2. lo scopo è guidare le azioni di tutti alla diminuzione dei livelli di inquinamento, evitando, così, di danneggiare la biodiversità attraverso la tutela e conservazione del nostro ecosistema. 

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    image of a big solar plant

    I contributi e la green economy

    Il modello della Green Economy prevede al suo interno una maggiore attenzione in relazione al tema della sostenibilità ambientale; al fine di incentivare aziende e privati all’adozione di sistemi e impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, lo Stato ha deciso di sostenere questa iniziativa attraverso la concessione di contributi economici.

    L’Italia ha fatto passi avanti nel settore  green, ma nel Piano Nazionale Integrato Energia e Clima è contenuto un programma nel quale si auspica che il nostro Paese possa essere in grado di produrre, da fonti rinnovabili, entro il 2030, non meno di 51 mila megawatt l’anno di energia.

    Il Governo, attraverso specifiche agevolazioni, come il bonus ristrutturazioni o il bonus 110%, sollecita i contribuenti non solo al rifacimento di coperture industriali, ma anche all’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili 

    L’energia solare è stata ritenuta una delle fonti più conciliabili con la tutela dell’ambiente, in quanto risulta essere quella con meno incidenza inquinante, sotto l’aspetto sia dell’immagazzinamento, sia della trasformazione e sia della cessione; in questo si rispecchia l’obiettivo primario che con la Green Economy si vuole raggiungere.

    Sono soprattutto le aziende ad investire in tecnologie e ad applicare questi piani green volti al rispetto e alla tutela dell’ambiente;  il sostegno contributivo messo in campo dal Governo contribuisce a consolidare le buone pratiche.

    Il fotovoltaico e l’autoproduzione di energia pulita

    Gli impianti fotovoltaici rappresentano uno dei maggiori progetti per la produzione di energia pulita. Inoltre, questi sistemi permettono di risparmiare, e non poco, grazie all’autoproduzione di energia la quale comporta una netta riduzione sul consumo di quella prelevata dalla rete nazionale.

    Questi impianti sono formati da pannelli in silicio che catturano e trasformano i raggi solari in energia elettrica.

    L’energia prodotta attraverso questo meccanismo viene definita “pulita”, in quanto, per la produzione della stessa, sono totalmente esclusi dal ciclo produttivo tutti i processi inquinanti, ovvero le reazioni chimiche e i processi di combustione.

    Image of pile of coins with plant on top for business, saving, growth, economic concept

    Green Deal bandi

    Il Green Deal Investment Plan è un piano di investimenti approvato dalla Commissione Europea che prevede lo stanziamento di un miliardo di Euro da imputarsi a progetti di ricerca e innovazione.

    I progetti che possono essere portati avanti grazie ai contributi concessi con questo bando riguardano l’energia pulita, la biodiversità ed ecosistemi, la mobilità sostenibile, oltre al rafforzamento delle conoscenze e la campagna di responsabilizzazione dei cittadini.

    L’obiettivo del Green Deal è quello di sostenere l’innovazione industriale, supportare investimenti in tecnologie a tutela dell’ambiente, migliorare le prestazioni energetiche degli edifici oltre ad eliminare l’utilizzo del carbone del settore energetico. 

    Il programma, contenuto all’interno del Green Deal, che dovrebbe portarsi a compimento entro l’anno 2050, propone, entro tale data, di portare l’Europa ad essere un continente climate-neutral, cioè a zero emissioni; di azzerare la percentuale delle emissioni di gas serra attraverso la decarbonizzazione del sistema energetico; di ridurre i consumi energetici dei cittadini almeno del 40% attraverso il sostegno dell’edilizia green; di incentivare le attività industriali alla realizzazione di progetti che conducano al risparmio energetico e, infine, convertire gli attuali trasporti urbani, i quali oggigiorno sono l’origine del 25% delle emissioni dei gas serra, in forme di mobilità sostenibile.

    conclusione

    Oggi, più che mai è importante affidarsi a imprese partner che condividano la visione di un edificio più sostenibile e duraturo nel tempo. Da sempre, Fabris, tiene in considerazione l’aspetto della sostenibilità dalla progettazione, all’installazione e all’eventuale smantellamento delle opere che realizza.  

    Modern house with photovoltaic solar cells on the roof and a thermal solar heating system for alternative energy production
    Aerial view on the solar panel. Technologies of renewable energy sources. View from air. Industrial landscape during sunset. Technologi - image
    Woman with open arms in green field

    Bando INAIL 2023 per la rimozione amianto: incentivi e novità

    L’amianto è un materiale nocivo presente in molti fabbricati a uso industriale e commerciale, soprattutto negli edifici antecedenti al 1990. L’entrata in vigore della legge 257/92 ha sancito il divieto della produzione e dell’installazione di materiali in amianto, ma permane un elevato rischio, negli edifici costruiti in data anteriore al 1992, di riscontrare la presenza di amianto, con potenziali danni alla salute delle persone che vi abitano, lavorano o studiano. Se inalata, la polvere di amianto può causare gravi danni alla salute.

    Il Bando ISI INAIL, con l’Asse di finanziamento 3 Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto”, si rivolge a tutte le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale, facenti parte dei settori Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura, Enti del terzo settore (organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese sociali, ecc.) con sede operativa in ogni Regione d’Italia.

    L’importo del contributo a fondo perduto per la rimozione amianto copre fino al 65% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 130.000 € per azienda; l’importo sarà erogato dopo 90 giorni dalla conclusione dei lavori.

    addetti bonifica amianto durante la rimozione dell'amianto e dell'eternit da un tetto

    Quali sono i lavori interessati dal contributo INAIL 2023?

    ·         attività di rimozione del vecchio tetto contenente amianto

    ·         rifacimento della nuova copertura del fabbricato / edificio a uso industriale o commerciale

    ·       da quest’anno, l’incentivo copre anche le spese per l’installazione delle linee vita, fondamentali per mettere in sicurezza gli operatori che devono effettuare i lavori di rifacimento della copertura e la sua successiva manutenzione.

    Qual è la procedura per richiedere l’incentivo?

    Come prima cosa sarà necessario effettuare la registrazione sul portale Inail.  La procedura di presentazione delle domande avrà inizio il 2 maggio 2023 e si protrarrà fino al 16 giugno, in modalità CLICK DAY.
    Entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione, l’azienda dovrà presentare la documentazione tecnica, a cui seguirà l’ispezione tecnico-amministrativa da parte dell’Inail; in caso di esito positivo, il progetto va realizzato entro il termine di un anno dall’avvenuta comunicazione da parte di Inail. 

    Tre buoni motivi per affidarsi al Gruppo Fabris per la rimozione e lo smaltimento di materiali pericolosi quali amianto, eternit e fibrocemento:

    1)   Proprio a causa della pericolosità del materiale, grazie alla pluridecennale esperienza nel campo della rimozione e bonifica dell’amianto, Fabris è in grado di condurre un’accurata valutazione del rischio e di definire il corretto tipo di intervento (incapsulamento, rimozione o sovra copertura).

    2)   Fabris ha conseguito le importanti certificazioni ISO 14001 per la gestione dell’ambiente e OHSAS 18001, ed è iscritto all’Albo dei Gestori Ambientali alle categorie 10 A-C e 10 B-E.

    3)   Uno studio di ingegneria interno dedicato alla riqualificazione del tetto, 12 squadre di installatori che operano in tutta Italia e una divisione di esperti nelle moderne soluzioni di copertura ci permettono di avere una visione d’insieme dell’opera. Siamo così in grado di offrire al Cliente un servizio chiavi in mano che inizia con l’analisi del tetto esistente, prosegue con la bonifica dell’amianto e termina con l’installazione e il collaudo di una copertura altamente performante, sulla quale siamo inoltre di progettare e installare sistemi fotovoltaici a resa certificata.

    L’iconica facciata in carpenteria metallica realizzata per l’S_LAB

    A un anno di distanza dalla visita del Ministro dello Sviluppo Economico On. Giancarlo Giorgetti ai cantieri nei quali è in realizzazione la nuova sede di SIT, il Gruppo Fabris ha consegnato l’iconica struttura S_Lab, il centro di Ricerca&Innovazione di SIT, gruppo industriale internazionale con sede a Padova, il cui fiore all’occhiello sono i laboratori per la sperimentazione dell’idrogeno verde e gli uffici innovativi, pensati per agevolare il lavoro delle persone, la collaborazione e la condivisione di competenze.

    Nel Gruppo SIT, che si occupa di soluzioni intelligenti per il controllo del clima e la misurazione dei consumi – a cui si è aggiunta la divisione dei contatori smart, capaci di comunicare a distanza i dati, che in dieci anni ha toccato gli 88 milioni di ricavi – lavorano direttamente più di duemila persone, dislocate anche presso le sedi estere, negli 8 siti produttivi, nell’Hub logistico e nelle 23 sedi commerciali in Europa, America, Asia, Africa e Australia.

    Frutto di un investimento complessivo da 20 milioni di euro, il rinnovamento del quartier generale, disegnato e pensato dallo Studio Tortato Architetti di Milano, si traduce in spazi all’insegna della luminosità e dell’altezza, attorniati da tremila metri quadrati di verde. 

    facciata metallica curva realizzata con la tecnica della doppia aggraffatura

    SPIEGA L'ARCHITETTO GIUSEPPE TORTATO:

         “Il progetto per il nuovo HQ di SIT rientra perfettamente nella nostra filosofia progettuale che mette al centro il benessere dell’individuo e segue i principi di massima flessibilità e smart working. Prevede inoltre la creazione di spazi verdi all’interno delle vecchie strutture industriali, attraverso la realizzazione di patii piantumati che consentiranno ai lavoratori e ai visitatori di godere della presenza della natura, con la possibilità di utilizzarli anche nei mesi estivi come spazi di lavoro e relax.”

    Il
    Gruppo Fabris ha realizzato, sulla facciata dell’edificio S_Lab una serie di sottostrutture metalliche coibentate e sorrette da profili a Z in acciaio zincato: un pacchetto stratigrafico complesso, che culmina con la posa, sulla stuoia tridimensionale, del manto di copertura in alluminio preverniciato lavorato in doppia aggraffatura.     

    Il secondo intervento ha interessato la riqualificazione dei capannoni industriali produttivi, già esistenti, adibiti a uffici direttivi e ai laboratori. Anche in questo caso, l’intervento di Fabris in copertura è stato condotto senza alcun impatto sulle attività lavorative, che hanno potuto proseguire senza interruzioni per tutta la durata delle opere di posa dell’isolamento termico e installazione della sovra copertura metallica.

    A ciò si aggiungerà l’installazione di un importante impianto fotovoltaico per la produzione di parte dell’energia necessaria alle attività aziendali.

    CREDITS

    ◾️ Prog. Architettonica: Giuseppe Tortato Architetti

    ◾️ Prog. Strutturale: Biesse Ingegneria Srl

    ◾️ Impresa Costruttrice: IMPRESA TONON SPA

    ◾️ Direzione Lavori: ing. Andrea Berro – BS progetti s.r.l.

    Nuove norme in materia di sostenibilità per le Imprese


    Il Consiglio Europeo di fine novembre ha approvato in via definitiva la Corporate sustainability reporting directive (CSRD), che contiene gli obblighi, per le imprese, di pubblicazione delle informazioni sulla sostenibilità.

    La nuova direttiva, che modifica quella del 2014, prevede la pubblicazione dei dati relativi all’impronta ambientale e sociale delle singole imprese: l’indicatore ESG rileverà quindi l’impegno che un’azienda mette in atto sotto il punto di vista ambientale (Environmental), sociale (Social) e di gestione (Governance).

    I nuovi obblighi di pubblicazione dei dati di sostenibilità aziendale si applicheranno alle grandi aziende d’interesse pubblico con più di 500 dipendenti, a tutte le grandi aziende con più di 250 addetti medi annui e 40 milioni di euro di fatturato e a tutte le aziende quotate, ad eccezione delle microimprese. La nuova normativa è destinata ad interessare in Italia circa 5.000 imprese, contro le 200 aziende che attualmente sono impegnate nel reporting di sostenibilità.

    La Direttiva fissa la scadenza nel 2025, con il primo report all’inizio del 2026, ma le aziende che ricadono già sotto l’obbligo della DNF (Dichiarazione Non Finanziaria) hanno la scadenza anticipata al 2024.

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    Che impatto ha questo in termini pratici? Quali sono le attività che le aziende possono mettere concretamente in atto?

    Uno degli aspetti più rilevanti è l’ottimizzazione energetica ed ambientale dei fabbricati, insieme all’adozione di tecnologie energetiche quali ad esempio gli impianti fotovoltaici.

    Il Gruppo Fabris è specializzato nella fornitura di soluzioni integrate di manutenzione o rifacimento del manto di copertura con materiali duraturi e performanti, pensati per ospitare gli impianti solari che progettiamo e installiamo. Scopri i nostri servizi:

    ·        analisi dei consumi elettrici;

    ·        valutazione dello stato del manto di copertura e rimozione, dove presenti, di amianto e fibrocemento;

    ·        progettazione di un nuovo tetto fotovoltaico con copertura metallica ignifuga e impermeabile;

    ·        installazione della copertura e messa in opera dell’impianto fotovoltaico;

    ·        certificazione della resa energetica.

    Desideri approfondire con noi un progetto di riqualificazione edilizia ed efficientamento energetico? Contattaci per maggiori informazioni!

    La ripresa economica sostenibile e la Next Generation EU

    L’evoluzione tecnologica influisce in modo concreto sulle dinamiche legate al mondo finanziario e alle leggi proposte per restare al passo con i tempi. Le idee atte alla ripresa economica si uniscono in molti casi al miglioramento di ciò che già esiste, e alla costruzione di progetti mirati al futuro. Questa logica viene ad aumentare  esponenzialmente quando si è di fronte ad un fattore inaspettato che acceleri o deceleri il meccanismo; l’esempio più evidente è la comparsa del Covid-19. Quest’ultimo è stato infatti capace di richiamare l’attenzione degli enti Statali sulle carenze dei rispettivi sistemi e focalizzarne l’azione verso un piano di ripresa europeo. Nelle prossime righe si analizzeranno le dinamiche legate alla Next Generation EU ed alla sua importanza.

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      woman holding planet model on grey background, earth day concept

      Next Generation EU: cos’è?

      Non tutti sono a conoscenza della Next Generation EU; esso è parte integrante del Recovery Plan e non è altro che uno strumento di ripresa temporaneo dal valore di 750 miliardi di Euro che consentirà alla Commissione Europea di ottenere fondi sul mercato dei capitali, e sarà operativo dal 2021 al 2024. Questo strumento avrà il grande merito di contribuire a risolvere -e si spera anche di riparare- gli ingenti problemi economici legati al Covid-19, proiettandosi in un futuro in cui il mondo digitale, il verde e le tecnologie votate al miglioramento possano essere sfruttate al meglio. I fatidici 750 miliardi verranno suddivisi in diverse ripartizioni, precisamente: “Dispositivo europeo per la ripresa e la resilienza”, 672.5 miliardi di euro; “ReactEU”, 47.5 miliardi di euro; “Orizzonte Europa”, 5 miliardi di euro; “Fondo InvestEU”, 5.6 miliardi di euro; “Sviluppo rurale”, 7.5 miliardi di euro; “JTF”, 10 miliardi di euro, ed infine “RescEU”, 1.9 miliardi di euro. 

      L'esigenza di un mondo diverso

      Sebbene la Next Generation EU sia un’idea propositiva ed intelligente, nasce da un’esigenza a cui bisogna porre particolare attenzione. Il potenziale investimento abbraccia un’infinità di settori e può svilupparsi nel corso del tempo in modi e tempi differenti; pertanto, è opportuno capire quali siano i dati che abbiano portato ad un investimento del genere. La Commissione Europea si è posta l’obiettivo di preservare la salute delle future generazioni indicando una precisa direzione: la sostenibilità. Le emissioni di gas serra costringono gli enti preposti ad intervenire in modo deciso, proponendo un piano di recupero capace di proiettarsi nei prossimi anni all’abbassamento delle emissioni di gas serra di almeno il 55% rispetto all’anno 1990. Le emissioni prodotte da mezzi di trasporto obsoleti, ed un’energia ancora legata al combustibile fossile, devono essere necessariamente ridimensionate. Tale ragionamento si estende, ovviamente, anche al mondo delle costruzioni e alle diverse soluzioni di energia rinnovabile, attraverso pannelli fotovoltaici o impianti capaci di sfruttare l’energia del vento, grazie alle quali è possibile migliorare le condizioni ambientali.

      Saving energy and your money

      Le applicazioni concrete per migliorare la qualità

      La Next Generation EU è il pretesto ideale per stimolare la popolazione a consumare meno energia e, soprattutto, nel consumarla nel modo meno dannoso possibile. Negli ultimi anni, ancor prima del Piano di Recupero, aziende che promuovono progetti e collaborazioni per il miglioramento della qualità dell’ambiente sono già presenti e particolarmente attive; è necessario, però, che l’utenza venga educata e informata, e che prenda atto valorizzando le dinamiche della Next Generation EU.

      Aspetto su cui porre particolare attenzione riguarda la possibilità di creare nuovi posti di lavoro. La necessità di dover progettare, costruire, installare e poi manutenere un impianto fotovoltaico e, più in generale, di energie rinnovabili, produce necessariamente nuova forza lavoro ed impiego di risorse umane specializzate.

      Rifacimento coperture industriali

      La parola “sostenibilità” è nella gran parte dei casi associata al termine energia pulita: dunque, quale tecnologia è già consacrata e tanto affidabile se non il fotovoltaico? La Next Generation EU può essere il trampolino di lancio per garantire all’utente la possibilità di poter installare grandi impianti fotovoltaici industriali e contribuire non solo alla salvaguardia del pianeta, ma anche alle proprie finanze. Il rifacimento delle coperture industriali con impianti dedicati può essere la soluzione ideale per chi vuole investire con intelligenza. Per tali ragioni, Fabris ha brevettato l’innovativo sistema di coperturasenza fori: Elysium ‘questo sistema di copertura è già predisposto per l’installazione di sistemi tecnologici e fotovoltaici. L’esperienza e la competenza dei professionisti di Fabris, aiutano il cliente nel percorso di miglioramento energetico dell’involucro dell’intero edificio e le sue installazioni.

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      L’altra faccia della crisi: il boom della green economy e l’impennata degli eco investimenti

      Le motivazioni che incentivano la scelta di investire nelle energie rinnovabili derivano dal percorso di decarbonizzazione che le politiche mondiali hanno intrapreso e dai vantaggi che provengono dalle rinnovabili stesse, che verranno analizzati a seguire.

      Il Premio Nobel Joseph Stiglitz, coordinatore dello studio “Will COVID-19 fiscal recovery packages accelerate or retard progress on climate change?”, presso l’università di Oxford, afferma che la chiave di svolta per uscire dalla crisi economica post-Covid è investire sulle fonti rinnovabili. Il trattato, firmato da 231 esperti del settore, mostra dati ineccepibili:

      • la costruzione di infrastrutture impiegate nelle rinnovabili -come il solare e l’eolico- triplicano i posti di lavoro, in rapporto al numero di addetti assunti nell’ambito dei combustibili fossili
      • è indubbiamente prioritario tra gli investimenti mirati alla lotta contro i cambiamenti climatici
      • le politiche green ottengono rendimenti a breve termine più elevati e maggiori risparmi a lungo termine

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        REVAMPING FOTOVOLTAICO

        Il potenziale del solare

        La transizione ecologica è e sarà un passaggio obbligato per il rilancio del nostro Paese che nel 2040 potrà arrivare a toccare lo zero in emissioni nette di CO2. 

        Grazie alla radicale riduzione dei costi di produzione degli elementi costituenti gli impianti delle tecnologie green e le migliorie qualitative apportate al fotovoltaico a tetto, si può beneficiare di un’elevata convenienza proveniente dall’applicazione delle rinnovabili.

        Con Fabris, il tuo progetto step by step

        Fabris segue l’intero processo di progettazione e installazione di ciascun impianto: dallo studio alla progettazione della copertura, dalla configurazione alla messa in opera dell’installazione.

        Il massimo rendimento dall’investimento effettuato deriva dall’azione combinata del binomio “pannelli solari” ed “efficientamento energetico”: un gioco che permette di ottimizzare denaro e consumo di energia.

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        Il sistema Elysium

        In conseguenza a quanto enunciato, diventa fondamentale affidarsi ad esperti del settore in grado di adempiere in maniera professionale, rigorosa e precisa, progetti in ambito green.

        Fabris, da anni sul mercato, è profondo conoscitore dei materiali, delle tecniche e delle modalità più adeguate per operare, portando ai propri clienti i massimi risultati promessi.

        Con il sistema Elysium -copertura metallica a fissaggio occulto– l’installazione di moduli fotovoltaici risulta di gran lunga semplice rispetto ai metodi tradizionali, grazie all’ancoraggio su apposite staffe che vanno a mantenere integro il manto esterno (tale processo non prevede perforazioni).

        I numeri dell’energia rinnovabile

        Il 2019 registra il primato di eco investimenti con una crescita del 7,2% dal 2011: 300 mila imprese hanno investito nella green economy.

        Preceduto solo dalla Lombardia, Il Veneto è al secondo posto con 42.963 milioni di euro investiti tra il 2015 e 2019 in tecnologie green.

        Negli ultimi 10 anni, in Italia, le energie rinnovabili hanno avuto un’ascesa spropositata: nel 2009 si registrano 71 mila impianti che, ad oggi, arrivano a 820 mila per una potenza complessiva di 20.000 MW. 

        Un decennio che ha visto 2.600 milioni di dollari investiti solo ed esclusivamente nelle rinnovabili.

        Più di 432 mila aziende italiane hanno investito i loro capitali in tecnologie e prodotti green negli ultimi 5 anni.

        I risvolti positivi non riguardano solo la riduzione della CO2 e il risparmio di energia, ma anche l’aspetto occupazionale: questo settore, infatti, conta 3,1 milioni di occupati -i cosiddetti Green Jobs- con una percentuale del 13,4. (Rapporto GreenItaly, Roma –  28/10/’19).

        Fonte: Il Sole 24 ore

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        Dati, numeri e informazioni che fanno riflettere e che aprono nuove prospettive di crescita per un tenore di vita migliore per tutti, sotto ogni aspetto.

        Revamping fotovoltaico: miglioramento di un impianto già in essere

        Il revamping implica essenzialmente l’aggiornamento dei sistemi fotovoltaici già esistenti per aumentare la durata e la produttività del sistema.

        Spesso è necessario sostituire gli impianti fotovoltaici esistenti per motivi diversi, tra i più frequenti troviamo l’uso di pannelli di scarsa qualità o danneggiati a causa di grandine o guasti elettrici, o semplicemente perché in attività da oltre 10 anni; si è quindi alla ricerca di pannelli più moderni ed efficienti.

        Ogni caso richiede un’analisi dettagliata delle caratteristiche specifiche dell’impianto e della copertura che lo ospita, che consideri anche limiti tecnici e il quadro circostante, prima di poter effettuare qualsiasi intervento.

        Fabris, negli anni, si è trovata di fronte a diverse tipologie di interventi di revamping di un impianto fotovoltaico. Un esempio è sicuramente un edificio nel Lazio, la cui copertura era composta da cupolini su travi a Y sopra i quali erano posizionati i pannelli.

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          REVAMPING FOTOVOLTAICO

          Situazione iniziale

          Come spesso accade, la copertura presentava una problematica di infiltrazioni dovuta al danneggiamento del rivestimento esterno e alla scarsa capacità di smaltimento delle acque meteoriche della struttura.

          Non solo, la copertura non era pedonabile, di conseguenza la manutenzione ordinaria per mantenere i moduli in piena efficienza era difficile.

          DATI DEL CANTIERE

          Luogo: Lazio
          Superficie: 8000 m2
          Potenza impianti: 1MW
          Tempi di realizzazione: 45g

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          Da parte della committenza erano state esposte le seguenti esigenze:

          • Riqualificare il manto di copertura per eliminare ogni possibilità di infiltrazione
          • Rimuovere e riposizionare l’impianto fotovoltaico esistente in copertura
          • Individuare un interlocutore unico che intervenisse in tutte le opere previste, sia in fase di smontaggio / rimontaggio dell’impianto fotovoltaico esistente sia nella riqualificazione della copertura, capace quindi di dare garanzia dei tempi di intervento e della certezza del risultato. 
          • Effettuare un intervento garantendo la sicurezza degli operatori, sia operanti in copertura durante i lavori sia all’interno dello stabilimento. 
          • Eseguire i lavori senza bloccare la produzione interna all’edificio, attualmente operante a ciclo continuo 24 ore su 24 per 5 giorni la settimana.
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          La forza di un partner completo e integrato nella filiera delle coperture

          La divisione fotovoltaica Fabris, già collaudata dall’esperienza di diversi anni del settore e che vanta sinergie vincenti con tutta la filiera del fotovoltaico, trova nuova energia dalla conferma del ruolo chiave nel nostro business. Nasce così: Solar X Parity.

          Il vantaggio di affidarsi ad un partner come Fabris si vede soprattutto nella completezza del servizio fornito. Dal primo contatto, al sopralluogo e alle verifiche fino alla realizzazione dell’intervento l’interlocutore di riferimento per il cliente rimane unico. 

          In Fabris le nostre squadre di installatori specializzati procederanno allo smontaggio e rimontaggio impianto fotovoltaico, la verifica pre e post nuova installazione in contraddittorio anche con la possibilità di accordarsi con soggetti terzi su eventuali opere di miglioria da adottare (es. sostituzione moduli, installazione parapetti e scale nonché linee vita).

          Tutti gli interventi vengono eseguiti dall’esterno senza disturbare in alcun modo l’attività del cliente.

          La soluzione

          Per tutte le opere descritte in seguito, la prassi Fabris prevede la realizzazione di un progetto esecutivo, al fine di conseguire l’approvazione dell’opera e procedere con progetto e verifica statica e relazione di calcolo dell’opera da realizzare a firma di tecnico abilitato.

          In particolare, nel caso in oggetto, si è proceduto prima di tutto alla rimozione dei pannelli presenti e al loro stoccaggio protetto a terra.

          Successivamente i moduli fotovoltaici sono stati lavati in modo da assicurare la massima efficienza di assorbimento una volta reinstallati.

          Gli installatori specializzati Fabris hanno poi rimosso la copertura danneggiata e installato una nuova copertura nella Classe A1 di Reazione al Fuoco, e lasciando quindi il carico d’incendio degli edifici oggetto di riqualificazione invariato a seguito degli interventi.

          L’intervento si è concluso con il posizionamento dei moduli sulla nuova copertura.

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          Revamping Fotovoltaico 1
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          Il fotovoltaico è indubbiamente una tipologia di investimento che punta alla sostenibilità e garantisce allo stesso tempo un valore sicuro e duraturo nel tempo. Un intervento di questo genere porta ad un aumento dell’efficienza degli impianti e l’allungamento della vita degli stessi e dell’efficienza energetica dell’immobile. Una performance bassa dell’impianto avrebbe portato ad ulteriori e ingenti perdite di denaro per l’azienda.

          Questo case history dimostra come un’azienda ha affrontato con successo il revamping di un impianto fotovoltaico, affidandosi alla professionalità di un interlocutore completo e di fiducia come Fabris.

          Relazione tra copertura e rendimento impianto fotovoltaico

          cambiamenti climatici: risvolti e conseguenze

          Le emissioni di CO2, l’inquinamento in aumento e diversi altri fattori stanno portando ad un cambiamento radicale del clima a livello mondiale.

          Tale circostanza sta trovando, suo malgrado, un risvolto positivo: siamo di fronte ad un aumento della sensibilità delle aziende verso la tematica di una nuova produttività “green”, caratterizzata soprattutto dal prediligere soluzioni alternative a livello energetico, come, per esempio, l’installazione di impianti fotovoltaici.

          Questa soluzione risulta essere un investimento sul futuro del nostro patrimonio ambientale, in primis, con conseguenze vantaggiose anche sul portafogli.

          La futura resa dell’impianto e il conseguente risparmio sulle bollette della componente energia è, in definitiva, la spinta che ci porta a scegliere questa tipologia di energia.

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            Quando ho un ritorno economico dell’installazione?

            Per avere un ritorno concreto sugli investimenti effettuati, non solo l’impianto ma la stessa copertura che lo ospita dev’essere realizzata in maniera impeccabile perché il rendimento sia al massimo delle potenzialità.

            Elysium: un sistema all'avanguardia per l'installazione fotovoltaica

            Affidarsi ad un sistema di copertura fotovoltaica sicura diviene, pertanto, di fondamentale importanza. Una soluzione idonea è data da Elysium, un sistema di coperture metalliche la cui installazione preserva l’integrità del manto del tetto, senza comprometterne la stabilità a lungo termine.

            Come detto in precedenza, gli impianti fotovoltaici sono sottoposti ad una sollecitazione non indifferente provocata dall’irradiamento solare; per prevenire il verificarsi di incendi, il sistema di copertura Elysium è progettato per resistere a lungo termine a tali esposizioni, classificandosi come tipologia A1 incombustibile.

            Se il calore è il nemico principale, Elysium propone un sistema di installazione basato sulla resistenza al fuoco, consegnando al mercato un impianto fotovoltaico in grado di preservare l’integrità del tetto e di resistere adeguatamente al calore.

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            Monitoraggio del rendimento

            L’autoproduzione di energia dovrà raggiungere un livello tale da coprire i costi di installazione fatte per l’impianto. Più veloce sarà il rientro dall’investimento prima si inizierà a guadagnare grazie al risparmio in bolletta. 

            Di conseguenza, diviene di fondamentale importanza monitorare il rendimento e l’utilizzo dell’energia generata, nella maniera più precisa possibile: quanto produco, quanto consumo, quanti kwh cedo alla rete elettrica di Enel.

            Tenendo sotto controllo in modo costante, capisco in tempo reale come ottimizzare il potenziale del mio impianto. 

            I fattori che determinano la resa di un impianto fotovoltaico

            Esiste una duplice tipologia di condizioni che inficiano sul rendimento dell’impianto.

            • Fattori esterni: presenza di polveri sui pannelli, latitudine, orientamento, inclinazione, temperatura di funzionamento, livello di irradiazione solare, la presenza costante di ombre durante la giornata (camini, antenne, ecc). 

            Altri fattori, riguardano le caratteristiche intrinseche dell’impianto stesso e hanno pertinenza con gli inverter, i moduli fotovoltaici, gli accumulatori ed eventuali componenti secondari.

            • Fattori interni: perdite dovute dai componenti elettrici, dagli inverter, dall’invecchiamento delle componenti, dal mismatching (collegamento in serie di più moduli)

            Infine, risulta indispensabile che la copertura sia costituita di materiali eccellenti e, soprattutto, montata in modo impeccabile perché l’intero impianto possa produrre tutta l’energia possibile in modo adeguato.

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            LASTRA ELYSIUM COPERTURA curva
            Dopo l'intervento

            Gse e conto energia

            Cos'è il gse?

            Si sente spesso parlare di GSE legato agli incentivi per le fonti rinnovabili. Ma esattamente, cos’è il GSE e come funziona? Qual è il suo ruolo nel panorama italiano?

            GSE è l’acronimo di Gestore dei Servizi Energetici e ha come obiettivo la promozione dello sviluppo sostenibile e l’utilizzo razionale dell’energia.

            E’ una società il cui socio unico è ill Ministero dell’Economia e delle Finanze.

            Le attività del GSE:

            • incentiva la produzione di energia puliti da fonti rinnovabili
            • organizza corsi di formazione per addetti ai lavori e cittadini con lo scopo di diffondere e far conoscere la cultura e l’utilizzo delle energie sostenibili
            • qualifica gli impianti fotovoltaici
            • ritira e colloca l’energia prodotta certificandone la provenienza per immetterla, poi, in rete 
            • assegna gli incentivi previsti dal Conto energia
            • valuta e certifica i Titoli di Efficienza Energetica
            • promuove la produzione di energia termica (Conto Termico)

            Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 maggio 2004 definisce le attività e le aree d’azione in cui il GSE agisce.

            Dal 1° gennaio 2015, il GSE eroga tariffe incentivanti con rate mensili costanti, in proporzione alla producibilità media di ogni impianto fotovoltaico.

            Pertanto, diviene di fondamentale importanza tenere monitorata la prestazione del proprio impianto (qui consigliamo come fare)  e controllare che la cifra data dal GSE sia corretta.

            CONTATTACI PER AVERE PIÙ INFORMAZIONI

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              IL CONTO ENERGIA

              Dal 28 luglio 2005 è entrata ufficialmente in vigore la modalità che permette di ricevere incentivi statali per coloro che posseggono un impianto fotovoltaico e producono energia; tale remunerazione verrà distribuita lungo un arco temporale ventennale.

              Il Decreto definisce le modalità e i criteri con cui produrre l’energia elettrica da impianti fotovoltaici, incentivando lo sviluppo di energia pulita.

              Nel tempo sono stati progettati 5 Conti Energia e il vero e proprio boom è avvenuto negli ultimi anni, momento in cui il mercato del fotovoltaico è stato rilanciato dal Decreto Ministeriale del 19 febbraio 2007; tale scelta deriva dall’emergenza climatica globale e dal progressivo esaurimento delle fonti fossili (carbone, petrolio, gas).

              INCENTIVARE IL FOTOVOLTAICO

              I Governi incentivano economicamente l’installazione di un impianto fotovoltaico perché l’energia prodotta dai pannelli solari è pulita e rinnovabile.

              I sussidi statali hanno lo scopo di aiutare e spingere la diffusione di questa tecnologia green per rendere accessibile al cliente finale l’acquisizione e il mantenimento di un impianto.

              Fabris Srl, impresa storica nel settore della realizzazione degli impianti fotovoltaici, si occupa dell’intero iter dallo studio preliminare dei consumi, all’installazione dei moduli in copertura e al loro allacciamento elettrico, fino alla manutenzione periodica, per creare un impianto ad hoc che dia il massimo delle prestazioni.

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