L’amianto è un materiale nocivo presente in molti fabbricati a uso industriale e commerciale, soprattutto negli edifici antecedenti al 1990. L’entrata in vigore della legge 257/92 ha sancito il divieto della produzione e dell’installazione di materiali in amianto, ma permane un elevato rischio, negli edifici costruiti in data anteriore al 1992, di riscontrare la presenza di amianto, con potenziali danni alla salute delle persone che vi abitano, lavorano o studiano. Se inalata, la polvere di amianto può causare gravi danni alla salute.

Il Bando ISI INAIL, con l’Asse di finanziamento 3 Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto”, si rivolge a tutte le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale, facenti parte dei settori Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura, Enti del terzo settore (organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese sociali, ecc.) con sede operativa in ogni Regione d’Italia.

L’importo del contributo a fondo perduto per la rimozione amianto copre fino al 65% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 130.000 € per azienda; l’importo sarà erogato dopo 90 giorni dalla conclusione dei lavori.

addetti bonifica amianto durante la rimozione dell'amianto e dell'eternit da un tetto

Quali sono i lavori interessati dal contributo INAIL 2023?

·         attività di rimozione del vecchio tetto contenente amianto

·         rifacimento della nuova copertura del fabbricato / edificio a uso industriale o commerciale

·       da quest’anno, l’incentivo copre anche le spese per l’installazione delle linee vita, fondamentali per mettere in sicurezza gli operatori che devono effettuare i lavori di rifacimento della copertura e la sua successiva manutenzione.

Qual è la procedura per richiedere l’incentivo?

Come prima cosa sarà necessario effettuare la registrazione sul portale Inail.  La procedura di presentazione delle domande avrà inizio il 2 maggio 2023 e si protrarrà fino al 16 giugno, in modalità CLICK DAY.
Entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione, l’azienda dovrà presentare la documentazione tecnica, a cui seguirà l’ispezione tecnico-amministrativa da parte dell’Inail; in caso di esito positivo, il progetto va realizzato entro il termine di un anno dall’avvenuta comunicazione da parte di Inail. 

Tre buoni motivi per affidarsi al Gruppo Fabris per la rimozione e lo smaltimento di materiali pericolosi quali amianto, eternit e fibrocemento:

1)   Proprio a causa della pericolosità del materiale, grazie alla pluridecennale esperienza nel campo della rimozione e bonifica dell’amianto, Fabris è in grado di condurre un’accurata valutazione del rischio e di definire il corretto tipo di intervento (incapsulamento, rimozione o sovra copertura).

2)   Fabris ha conseguito le importanti certificazioni ISO 14001 per la gestione dell’ambiente e OHSAS 18001, ed è iscritto all’Albo dei Gestori Ambientali alle categorie 10 A-C e 10 B-E.

3)   Uno studio di ingegneria interno dedicato alla riqualificazione del tetto, 12 squadre di installatori che operano in tutta Italia e una divisione di esperti nelle moderne soluzioni di copertura ci permettono di avere una visione d’insieme dell’opera. Siamo così in grado di offrire al Cliente un servizio chiavi in mano che inizia con l’analisi del tetto esistente, prosegue con la bonifica dell’amianto e termina con l’installazione e il collaudo di una copertura altamente performante, sulla quale siamo inoltre di progettare e installare sistemi fotovoltaici a resa certificata.

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